LEGAMI in GIOCO

Progetto di collaborazione tra Centro Affidie Associazionismo Sportivo Dilettantistico per l'empowerment relazionale di bambini e famiglie
Centro Affidi e Associazionismo Sportivo Dilettantistico
Un importante bacino a cui il Centro Affidi deve dedicare attenzioni e proporre sinergie è quello rappresentato dall’associazionismosportivo dilettantistico. Numerosi sono i richiami che, in tal senso,rinveniamo nel Sussidiario ministeriale. Innanzitutto, si precisal’importanza che nelle attività di progettazione e valutazione deipercorsi territoriali «siano attivamente coinvolti tutti i soggetti (…)che nella comunità sono impegnati nell’ambito della cura dei bambini e della solidarietà familiare» tra cui le «agenzie sportive»1.Si sottolinea anche che «per i bambini accolti in una “secondafamiglia” va tenuta una specifica attenzione sui bisogni relativi allerelazioni sociali perché sia garantita (…) la costanza di punti di riferimento rassicuranti come (…) i luoghi dello sport»2.Si evidenzia, inoltre, l’importanza che, sia per i genitori del minorenne che per gli affidatari, può svolgere la relazione «con i genitori dei compagni della società sportiva»3e con «gli allenatori»4.L’esperienza sul campo segnala che non è da sottovalutare, inoltre, la possibilità che proprio in seno al contesto sportivo dilettantistico si creino, con il minorenne bisognoso di legami integrativi,quelle relazioni significative che possono man mano sensibilizzaregli allenatori e i genitori dei compagni a rendersi in prima personadisponibili a divenirne affidatari o adulti di riferimento.Anche sul fronte dell’informazione, le realtà dello sport dilettantistico, possono diffondere notizie, inviti e materiali alla loro retedi contatti e relazioni.
PROGETTO “LEGAMI IN GIOCO”Percorsi di empowerment sportivo e relazionaleper bambini e ragazzi
1. FINALITÀ
Il presente progetto si inserisce nell’articolata platea di azioni e iniziative realizzate dal CASF dell’ATS di ……………, con il supporto del Centro Studi Affido. Mira a favorire lo sviluppo di legami e relazioni significative per quei bambini, ragazzi e famiglie, seguiti dai servizi sociosanitari territoriali, che avessero bisogno di un rafforzamento della rete informale di “persone su cui poter contare”.
La progettualità si inscrive nel più generale lavoro di rafforzamento del tessuto comunitario e di parentela sociale, caratterizzata dallo sviluppo di rapporti di solidarietà tra persone non consanguinee, caratterizzati da connessione empatica reciproca e da forme concrete di supporto. Connotata da sviluppo spontaneo, può essere favorita e sostenuta mediante occasioni di socializzazione, azioni informative e formative, supporti mirati, etc.
2. OGGETTO
Il progetto “Legami in gioco” punta a valorizzare lo sviluppo di legami e relazione attraverso le interazioni che possono nascere tra minorenni e adulti durante lo svolgimento della pratica sportiva (fare sporti insieme) e delle attività organizzative ad essa connesse (accompagnamenti, momenti di convivialità, etc.). A partire dal coinvolgimento di bambini e ragazzi in tali pratiche e attività si intente favorire occasioni di conoscenza e di connessione empatica tra loro e gli adulti positivi coinvolti nel contesto (allenatori/istruttori, volontari, genitori dei compagni di squadra).
3. DESTINATARI E ORGANIZZAZIONI COINVOLTE
Destinatari:
- Beneficiari target: n° ...... bambini e ragazzi seguiti dai servizi sociali territoriali
- Altri beneficiari: genitori dei minorenni
- Altri destinatari: responsabili e operatori delle ……. ASD coinvolte, altri adulti solidali, comunità locale
Organizzazioni coinvolte nel progetto:
- Titolare del percorso: CASF dell’ATS di………………………………
- Partner operativi del percorso: gruppo pilota composto da n°……. Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) del territorio
- Tutoraggio metodologico e formativo: Centro Studi Affido
4. IMPEGNI DELLE ORGANIZZAZIONI COINVOLTE
Impegni delle ASD:
Ciascuna ASD coinvolta nel progetto assume i seguenti impegni:
- inserire nelle proprie attività sportive n° ...... minorenni, di età e sesso pertinenti con la propria fascia d’utenza, proposti dal Servizio per l’Affidamento Familiare (in raccordo con il Servizio sociale territoriale competente)5.
- adoperare attenzioni, azioni e scelte organizzative con il fine di favorire lo sviluppo di relazioni significative tra specifici adulti impegnati nel contesto (individuati tra i propri membri e partecipanti, d’intesa con il Centro Affidi) i singoli minorenni inseriti, onde contribuire alla nascita di legami (l’individuazione avviene a monte e/o nel corso di svolgimento del presente progetto).
- contribuire al monitoraggio dei percorsi dei singoli minorenni e del progetto nel suo insieme, partecipando ad apposite riunioni di progettazione iniziale e di verifica periodica
- partecipare a occasioni formative comuni rivolte a responsabili e operatori delle ASD coinvolte nel progetto
- fornire ai minorenni le attrezzature sportive di cui necessitano per la partecipazione all’attività
Impegni delle Servizio Affidi d’Ambito:
Il Servizio Affidi d’Ambito per l’attuazione del progetto assume i seguenti impegni:
- proporre alle ASD i minorenni da inserire nelle loro attività. La proposta è effettuata congiuntamente al Servizio sociale territoriale competente e previo assessment condiviso con il Servizio stesso
- convocare gli appuntamenti per il monitoraggio dei percorsi dei singoli minorenni e del progetto nel suo insieme, partecipando ad apposite riunioni di progettazione iniziale e di verifica periodica
- organizzare occasioni formative comuni rivolte a responsabili e operatori delle ASD coinvolte nel progetto
- riconoscere a ciascuna ASD un contributo forfettario per il tempo e gli oneri dedicati al progetto.
- attivare/rimborsare agli adulti di riferimento coperture assicurative per le attività eventualmente non coperte dalla polizza assicurativa già in possesso dell’ASD
- rimborsare le spese eventualmente sostenute dai singoli adulti di riferimento (per accompagnamenti, spese connesse ad attività in esterna, etc.).
Impegni del Centro Studi Affido
- erogare l’attività formativa durante gli appuntamenti organizzati dal Servizio Affidi d’Ambito;
- partecipare agli appuntamenti di monitoraggio del progetto;
- (a fine progetto) elaborare un report finale di descrizione e autovalutazione del progetto svolto.
Protocollo/Convenzione e Schede Operative
Con le ASD coinvolte nel progetto viene sottoscritto apposito protocollo/convenzione volto all’attuazione del presente progetto. Per ciascuna ADS è allegata al protocollo/convenzione una Scheda Operativa che ne specifica alcuni elementi salienti per l’attuazione del Progetto quali: il tipo di attività in cui possono essere inseriti i minorenni; sesso e fascia d’età; modalità di accesso; etc.
5. PROCEDURA DI INTERVENTO CON I SINGOLI MINORENNI
La realizzazione degli interventi a supporto dei singoli minorenni avviene secondo il seguente processo:
- Step 1) Individuazione dei minorenni candidati: Servizio Affidi e Servizio sociale territoriale individuano i minorenni da coinvolgere nel progetto e verificano il consenso dei loro genitori (o degli esercenti la responsabilità genitoriale). In questa fase preliminare, il Servizio Affidi e il Centro Studi Affido provvederanno altresì all'elaborazione di un piano di monitoraggio strutturato per la definizione di indicatori di risultato, sia qualitativi che quantitativi, necessari per misurare l'efficacia dell'intervento, l'evoluzione dei legami relazionali e l'impatto del progetto sul benessere dei minori coinvolti.
- Step 2) Definizione del profilo dei minorenni e pre-mapping degli adulti: Il Servizio Affidi presenta al Responsabile dell’ASD (o suo delegato) il profilo del minorenne che si intente coinvolgere nel progetto, onde raccoglierne la disponibilità e definire il progetto di inserimento. Contestualmente, l'ASD effettua il pre-mapping interno per individuare uno/due adulti (tra gli allenatori, istruttori, volontari, membri, genitori degli altri minorenni partecipanti) che ritiene appropriati e potenzialmente disponibili a dedicare al minorenne attenzioni, azioni e tempi particolari onde favorire lo sviluppo di una relazione significativa. Il Responsabile descrive al Servizio Affidi il profilo di tali adulti e, ove condivisa da questo la proposta, procede a formularla ai diretti interessati.
- Step 3) Conoscenza e formazione degli adulti: raccolta dal Responsabile la disponibilità degli adulti, il Servizio Affidi procede verso di loro con attività di conoscenza e di formazione, con modalità definite di volta in volta in base alle specifiche circostanze.
- Step 4) Avvio dell’inserimento: con modalità definite caso per caso, il minorenne e i suoi genitori vengono messi in contatto con il Responsabile dell’ASD, sono presentate l’attività e le persone di riferimento (allenatori/istruttori, etc.).
- Step 5) Partecipazione del minorenne alle attività: a seguito della conoscenza, il minorenne inizia a partecipare alle attività e viene seguito, al pari degli altri, dal personale dell’ASD.
- Step 6) Progetto di affiancamento: viene definita, d’intesa tra Servizio Affidi, Servizio sociale, Responsabile dell’ASD e adulti di riferimento, la progettualità di affiancamento. Tale definizione avviene con la partecipazione del minorenne stesso e dei suoi genitori/esercenti la responsabilità, con tempi e modalità da definire caso per caso.
- Step 7) Ingaggio graduale con il minorenne e attuazione/monitoraggio dei progetti di affiancamento: gli adulti di riferimento, nei confronti dei minorenni, attivano le attenzioni e le azioni concordate, favorendo lo sviluppo graduale di una relazione empatica, premessa per l’attuazione dei progetti di affiancamento. Il percorso viene monitorato periodicamente attraverso riunioni di confronto tra i vari soggetti coinvolti, secondo un calendario definito caso per caso.
- Step 8) Follow-up e consolidamento (oltre il 12° mese): al termine dei 12 mesi di fase attuativa, viene attivata una fase di follow-up volta a monitorare la tenuta dei legami attivi. L'obiettivo è supportare il passaggio della relazione da una dimensione progettuale assistita a una forma di "parentela sociale" autonoma e duratura nel tempo.
6. CRONOGRAMMA DI MASSIMA DEL PROGETTO
L’attuazione del presente progetto è prevista lungo un arco temporale di 12 mesi, così articolati.
1° mese – Fase preparatoria:
- Definizione e sottoscrizione degli accordi/convenzioni con le 4 ASD partner
- Elaborazione del Piano di monitoraggio
- Individuazione dei minorenni beneficiari da parte del Servizio Affidi e dei Servizi Sociali territoriali.
2°-3° mese – Fase di profilazione e preparazione rete:
- Attività di pre-mapping interno alle ASD per individuare gli adulti di riferimento
- Conoscenza e formazione specifica degli adulti individuati da parte del Servizio Affidi
- Definizione dei singoli progetti di affiancamento e preparazione del contesto di accoglienza
4° mese – Fase di Start:
- Primo contatto e presentazione tra minorenni, famiglie e adulti di riferimento già formati
- Avvio effettivo dell'inserimento dei minori nelle attività
5°-12° mese – Fase attuativa e monitoraggio:
- Partecipazione costante dei minorenni alle attività dell'ASD
- Sviluppo graduale della relazione empatica e attuazione delle azioni di affiancamento previste
- Riunioni periodiche di monitoraggio e verifica congiunta tra ASD, Servizi e Centro Studi Affido
13° mese e oltre – Fase di Follow-up e consolidamento:
- Monitoraggio della tenuta dei legami creati al di fuori della cornice formale del progetto.
- Eventuali azioni di supporto per la stabilizzazione della "parentela sociale" e della rete informale autonoma
- Elaborazione del report finale e valutazione dell'impatto relazionale.
7. COSTI (paragrafo eventuale, in caso di risorse disponibili)
L’Ambito Territoriale Sociale stanzia una quota di ……. € per ciascuna ASD coinvolta nel progetto. Tale cifra è finalizzata a indennizzare l’ASD stessa per il tempo, il materiale e gli oneri dedicati alle attività con il minorenne.
Eventuali spese ulteriori (oneri di spostamento, assicurazioni, etc.) sostenute direttamente dagli adulti di riferimento sono rimborsate, ove previamente concordate e rendicontate secondo le modalità del caso.
