È partito ufficialmente lo scorso settembre il progetto “TUTOR PER L’EDUCAZIONE. Un nuovo approccio per contrastare la povertà educativa minorile”, un’iniziativa ambiziosa della durata di 18 mesi che vede la nostra associazione impegnata in prima linea all'interno di una rete d'azione nazionale.
Non è solo un progetto, è una promessa che facciamo alle nuove generazioni. Un’iniziativa coraggiosa che nasce da una convinzione profonda: per crescere un bambino serve un intero villaggio, il villaggio di ieri è la "Rete" di oggi.
.jpeg)
I dati ISTAT 2024 dipingono un quadro allarmante: il 14% deiminori in Italia vive in povertà assoluta e oltre il 10% dei giovani abbandonaprematuramente gli studi. La povertà educativa non è solo mancanza dicompetenze scolastiche, ma una carenza di opportunità culturali, sociali erelazionali che mina il futuro delle nuove generazioni. E’ l'impossibilità disognare, è l'assenza di spazi culturali, è la solitudine relazionale che lapandemia ha reso ancora più profonda.Il progetto non si limita a fornire assistenza, ma proponeun approccio sistemico e generativo. L’idea è semplice quanto potente:la crescita di un minore è possibile solo all'interno di una comunità educante solida.
Attraverso la creazione di una rete di Tutor perl’educazione - operatori qualificatie formati - l’iniziativa mira a costruire "fattori protettivi"attorno ai ragazzi (con un focus particolare sulla fascia 11-19 anni),trasformando i territori in luoghi capaci di generare inclusione.
Il progetto ha una dimensione capillare e si sviluppa in 33 sedi distribuite in 20 Regioni italiane, coinvolgendo realtà che vanno da Aosta a Catania. Questa grande missione è resa possibile da una rete affiatata di partner che hanno deciso di camminare insieme:
Vides Nazionale; Fondazione Ciofs Fp; Vides Main; Vides Ginestra; Vides Auxilium; Vides Spes; Associazione Metacometa; Fondazione Santa Rita; Associazione Centro Studi Famiglia; Associazione Ama Lecce; Associazione Saltatempo.
Adottiamo una metodologia di innovazione sociale che rompe lo spazio fisico dell'aula. Integriamo l'educazione formale con quella informale, valorizzando il protagonismo dei giovani attraverso il volontariato e la cittadinanza attiva. L'obiettivo è "imparare agendo", restituendo ai ragazzi il diritto di sognare e costruire il proprio percorso di vita.
L'avvio di settembre segna l'inizio di un percorso di trasformazione che durerà un anno e mezzo. Crediamo che migliorare la capacità di lavorare in rete tra i diversi attori sociali sia l'unica garanzia per rendere questi interventi sostenibili nel tempo.
Seguiteci in questa avventura. Restate aggiornati sui nostri canali social per vedere, giorno dopo giorno, come la rete nazionale sta trasformando la povertà educativa in ricchezza di futuro.